Narrativa VS Televisione

4 pensieri su “Narrativa VS Televisione”

  1. La tv non appaga proprio perché è passiva. Non puoi scegliere, se non facendo il solito monotono zapping. E anche così trovi solo trasmissioni riciclate e che si somigliano tutte. Pertanto penso che la vera alternativa alla tv sia il web, non il libro. Sul web, se ti viene voglia di approfondire un argomento, digiti su google, vai su youtube e passi il pomeriggio a vedere documenti filmati, a leggere opinioni e magari a divertirti se vuoi farti quattro risate. O puoi vederti un documentario intero o un film se ti vien voglia. E come la tv non richiede sforzi. In più è “multimediale”. Il libro è diverso. E’ un mezzo a sé, unico e insostituibile e richiede l’impegno di leggerlo. E’ un atto privato, devi dedicargli tempo e avere solo voglia di leggere. Non schiacci alcun pulsante, non ti distrai. E’ una cosa a sé. Solo a chi piace leggere, chi conosce il fascino segreto dei libri, della fantasia, come ti coinvolgono e ti rapiscono, cosa ti lasciano dentro, legge libri. Non è cosa per l’italiano medio attuale.

  2. Certo, questa è la situazione attuale. Io infatti parlo di un’ alternativa DA CREARE, di cui vedo alcuni piccoli ma significanti episodi in pochi autori italiani, e in diversi stranieri.
    Il libro non sostituirà mai il web, come è giusto che sia, ma potrebbe puntare a ben altra diffusione e a un pubblico ben più ampio di quelli di cui gode ora, se solo riuscisse a porsi in modi differenti. Il problema principale è questa eredità tutta italiana della cultura e della letteratura in chiave elitaria. Studiando letteratura italiana all’università ti dico che ogni volta che i professori fanno un paragone con le altre nazioni, è palese la differente visione della letteratura. All’estero, specie nei paesi anglofoni, è qualcosa di molto più popolare. Qui era ed è tuttora vista come qualcosa di palloso per gente pallosa.

    Questo nuovo filone di narrativa sarebbe una svolta storica nella letteratura italiana. Senza esagerazioni.
    E’ per questo che mi auguro che si venga a creare in modo sempre più massiccio. Ed è per questo che cerco di dare il mio – seppur minuscolo e per ora inutile- contributo a questo filone in fase embrionale con quello che scrivo. 😉

  3. La televisione è di gran lunga meno impegnativa di un libro. Per questo viene preferita alle pagine.

    Altro fatto da non sottovalutare, è la questione generazionale: la fascia “nata” con la televisione si rifà ad essa più che a un libro (non a caso, pare che i cosiddetti “anziani” leggano più dei “giovani” e degli adulti). Quello che possiamo fare noi è riportare l’interesse delle nuove generazioni (parlo ora da mamma di una mente fresca) in carreggiata, mostrandogli quanto si può essere appagati dalla lettura di un libro, anche di media qualità, invece che ridurre la propria attenzione alla televisione.

    Dico di istruire le nuove menti, perché rieducare menti già decise è nel 90% dei casi impossibile.

  4. Ciao Erika, grazie della visita e del commento 🙂
    Sì, viene scelta per pigrizia, e sì, è difficile far cambiare modo di pensare a una mente già formata. Bisogna puntare sulla gente che è stufa della tv, che vorrebbe qualcosa di più autentico. i giovani, per lo più. Rispondendo alla loro (nostra) voglia di altro con una narrativa fresca, dinamica, appassionante. Qualcosa di molto meno piatto della televisione.
    😉

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