American Sniper – Clint Eastwood (Recensione)

Trama (riadattata da Wikipedia):
Chris Kyle è cresciuto con la convinzione, trasmessagli dal padre, che al mondo esistono tre tipi di persone: i lupi, le pecore e i cani da pastore. E lui si sente un cane, un protettore. Dopo aver assistito in televisione a un attentato ai danni delle ambasciate statunitensi, decide di arruolarsi nei Navy SEAL, un corpo d’elite.
Durante il durissimo addestramento Chris conosce la donna che diverrà sua moglie, Taya, e, distintosi per le sue doti da cecchino, viene inviato in missione in Iraq per proteggere i suoi commilitoni. Kyle diviene ben presto un mito grazie alle sue abilità, tanto da meritarsi il soprannome di “Leggenda”, mentre i miliziani iracheni lo ribattezzano Shaiṭān Al-Ramadi (“il diavolo di Ramadi”) e offrono una taglia di 180.000 dollari per la sua uccisione.

Chris presterà servizio in Iraq per ben quattro turni, consolidando la sua reputazione e aumentando il numero di vittime fino a diventare il cecchino più letale nella storia delle forze armate statunitensi, ma allontanandosi sempre di più dalla sua famiglia e dalla vita da civile…

american_sniper_1Giudizio:
Si capisce già dal titolo che si tratta di un film molto politico, patriottico e – ça va sans dire – retorico. Una pellicola intrisa degli ideali della destra americana: la patria, l’onore, una certa visione della guerra. Ma se la cosa non vi disturba, sappiate che la storia di per sé è bella ed è girata bene. Continua a leggere “American Sniper – Clint Eastwood (Recensione)”